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Vesima
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mweaVesima (mweqA Vexima /a ˈveːʒima/ in mwewligurecite-ref-1[1]) è una frazione del comune di mwgaGenova, compresa nel territorio della ex circoscrizione di mwgqVoltri. Nell'attuale ripartizione amministrativa del comune fa parte dell'"unità urbanistica" mwggCrevari del mwhaMunicipio VII Ponente.

Essendo posta ad mwhgovest del torrente mwhwLeira, punto più settentrionale del mwiagolfo di Genova è, insieme al vicino borgo di Crevari, l'unica frazione del comune di Genova ad appartenere geograficamente alla mwigRiviera di Ponente.

La sua spiaggia è frequentata nel periodo estivo, soprattutto dai genovesi, molti dei quali si servono di una piccola mwjastazione ferroviaria, attiva solo nella stagione balneare.

Contents

Storia
Strade
Note

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Descrizione del quartiere

Territorio

La località, ultima frazione del ponente genovese lungo la mwlgvia Aurelia, si trova a circa 3mwlw km da Voltri ed è posta al confine con il comune di mwmaArenzano; è formata da un nucleo storico di origine medioevale sulla collina nella valletta del rio Vesima e da poche case e stabilimenti balneari lungo la via Aurelia, stretta tra la spiaggia e il ripido versante dell'mwmqAppennino ligure, attraversato in quota dall'mwmgAutostrada A10 con una serie di viadotti che scavalcano le brevi vallette dei rivi alle spalle del paese, il rio Vesima e il rio Lupara.cite-ref-lavesima-2-0[2] Entrambi brevi e ripidi, questi torrenti hanno caratteristiche più di ambiente montano che costiero. La pendenza dei versanti rende questa zona soggetta ad eventi franosi.cite-ref-bacino-3-0[3]

Il rio Lupara, al confine con il comune di Arenzano, è attraversato da un mwpaviadotto autostradale lungo 224 m e alto 70 mcite-ref-lavesima-2-1[2] e scorre tra ripide gole rocciose formando spettacolari cascatelle.cite-ref-bacino-3-1[3] Nella valle del rio Lupara si intravedono i resti di un'antica cava di mwrqserpentiniti.cite-ref-lavesima-2-2[2]cite-ref-bacino-3-2[3]

La spiaggia, delimitata da due piccoli promontori, lunga circa 500 m e larga pochi metri, risente fortemente dell'azione di erosione del mare. Il ripido versante immediatamente a monte della via Aurelia e della mwtwferrovia Genova-Ventimiglia è costituito da terrazze sostenute da mwuamuri a secco, testimonianze di un'antica attività agricola oggi in gran parte abbandonata, benché esistano ancora alcune piccole aziende.cite-ref-lavesima-2-3[2]

Storia

Il nucleo più antico, posto nella valletta del rio Vesima, è di origine mwxamedioevale (mwxqVezema o mwxgMezema). Il complesso religioso attorno al quale erano sorte alcune case coloniche è documentato dal 1160. Fondato dalla mwxwfamiglia Vento, che vi mantenne legami per tutto il mwyaXIII secolo, facendone il suo luogo di sepoltura, era inizialmente abitato dai mwyqcrocigeri, ai quali nel 1216 subentrarono le mwygmonache cistercensi, che vi rimasero per circa tre secoli. Una lapide, collocata nel coro della chiesa di San Pietro, che era parte integrante del complesso, attesta che nel 1260 Alda Vento fece restaurare il monastero.cite-ref-fuori-mura-4-0[4]cite-ref-lavesima1-5-0[5]

I crocigeri fornivano ristoro e assistenza ai viandanti in un ospitale che sorgeva lungo la strada che proseguiva per Arenzano, nella valletta del rio Lupara. Le ultime notizie di questo ospitale risalgono alla fine del mwbaXIV secolo.cite-ref-lavesima2-6-0[6] Il "Piano territoriale di coordinamento paesistico" della regione Liguria ne individua i resti in alcuni ruderi presenti presso un viadotto autostradale nella valle del rio Luparacite-ref-7[7], mentre per altre fonti si tratterebbe di una costruzione ottocentesca sorta sul sedime dell'antico edificio.cite-ref-lavesima2-6-1[6]

Quando nel 1533 le monache si trasferirono a Genova, nel convento di mwegSanta Maria in Passione, il complesso fu venduto alla famiglia Lomellini Sorba che lo trasformò in villa patrizia. Passato più volte di mano nel 1904 divenne di proprietà della marchesa Teresa Pallavicini, vedova Negrotto Cambiaso.cite-ref-lavesima-2-4[2]cite-ref-fuori-mura-4-1[4] Attualmente il convento, ristrutturato, è suddiviso in appartamenti privati, mentre la chiesa, che dipende dalla mwgwparrocchia di Sant'Eugenio in Crevari, è officiata nei giorni festivi.cite-ref-8[8]

Intorno alla metà del mwiqXVII secolo nella zona furono sfruttate alcune mwigcave di pietra, principalmente per l'ampliamento del mwiwporto di Genova e per la costruzione di diverse mwjachiese. Il borgo era nell'antichità un punto di osservazione sul mare per fronteggiare le scorrerie dei mwjqsaraceni; fin dal mwjgXVIII secolo all’estremità di ponente del borgo esisteva infatti una mwjwtorre d'avvistamentocite-ref-voltriweb-9-0[9], abbattuta per motivi bellici nel 1915, mentre il rio Lupara era utilizzato come fonte di energia per azionare mwlamulini e mwlqfrantoi.

L'abitato, nella sua parte più antica, non ha subito mutamenti significativi. Intorno alla metà del mwlwXIX secolo vi venne impiantato un cotonificio, poi trasformato, con scarsa fortuna, in una fabbrica di garzecite-ref-lavesima-2-5[2]cite-ref-fuori-mura-4-2[4], i cui resti sono ancora visibili sotto al viadotto autostradale, poco oltre la chiesa di San Pietro.

Il laboratorio di Renzo Piano

A partire dai primi mwoganni novanta l'mwowarchitetto mwpaRenzo Piano ha insediato lungo la via Aurelia, poco prima di Vesima (provenendo da Voltri) la sede genovese del "Renzo Piano Building Workshop". I laboratori di progettazione del celebre architetto sorgono su un terreno terrazzato affacciato sul mare a mwpqpunta Nave. Dalla strada si accede al laboratorio mediante una piccola funicolare con la cabina di vetro.cite-ref-fuori-mura-4-3[4]cite-ref-10[10] Oltre ai laboratori, il complesso comprende dal 2008 anche "Villa Azzurra", un ex albergo che ospita la "Workshop Foundation", con l'archivio di tutti i suoi progetti e dove si tengono lezioni e seminari rivolti a studenti e neolaureati in architettura.cite-ref-11[11]

Monumenti e luoghi di interesse

Chiesa di San Pietro in Vesima

Fu costruita come parte del complesso monastico fondato dalla famiglia Vento nel mwtqXII secolo. Sono documentati restauri nel 1260 e nel 1582. Pur se non documentati, si ritiene che nuovi restauri siano stati eseguiti nel mwtgXVII secolo dalla famiglia De Mari, che ne aveva fatto la cappella privata della sua villa. A quell'epoca risale infatti la costruzione del mwtwcampanile e la trasformazione della mwuafacciata in stile mwuqbarocco. Dai documenti è attestata l'esistenza di un mwugchiostro, oggi scomparso.cite-ref-lavesima2-6-2[6]cite-ref-cistercensi-12-0[12]

Nella facciata si trovano due mwxaaffreschi con i santi Pietro e Paolo, una mwxqpolifora sopra l'ingresso e altre due finestre ai lati. L'interno è a mwxgcroce greca. Nell'mwxwabside si trova un affresco raffigurante San Pietro, opera del 1937 di Antonio Benvenuto, che ha sostituito un mwyapolittico mwyqquattrocentesco di mwygNicolò da Voltri, raffigurante mwywS. Pietro in trono circondato dai Santi Paolo e Andrea, che i Negrotto Cambiaso già proprietari del complesso avevano trasferito nel mwzacastello di Gabiano, dov'è tuttora conservato. Nella chiesa si trovano anche lapidi sepolcrali ed mwzqepigrafi medioevali che attestano lasciti al monastero da parte di famiglie patrizie.cite-ref-lavesima2-6-3[6]cite-ref-cistercensi-12-1[12]

La Madonna dell'Aguggia

Sopra uno scoglio all'estremità occidentale di Vesima, documentata fin dalla metà dell'mw2aOttocento, ma probabilmente presente fin dal secolo precedente, si trovava la piccola statua della Madonna dell'Aguggia, molto venerata dai pescatori di Vesima e Arenzano. La statua prendeva il nome dal termine ligure "aguggia" (ago o guglia), in riferimento alla forma dello scoglio (detto "Schêuggiu dell'aguggia")cite-ref-13[13] su cui era stata innalzata. Fu più volte distrutta dalla violenza dei marosi e più volte ricostruita, finché una violenta mareggiata il 24 novembre 1969 distrusse insieme alla statua anche lo scoglio su cui sorgeva. Solo nel 2006 una nuova statua è stata collocata su uno scoglio limitrofo a quello originario, ormai irrimediabilmente distrutto.cite-ref-voltriweb-9-1[9]cite-ref-14[14] Ancora distrutta dalla furia del mare nel novembre 2013, una nuova statua è stata ricollocata a marzo 2014.cite-ref-15[15]

Infrastrutture e trasporti

Strade

La località è attraversata dalla mw7aStrada statale 1 Via Aurelia; il tratto di statale tra Voltri e Vesima corre lungo il mare fino al confine con il comune di Arenzano e nella toponomastica del comune di Genova assume la denominazione di "via mw7qPietro Paolo Rubens".

La strada antica che collegava Voltri a Vesima corre invece a mezza costa: da Voltri sale verso Crevari con il nome di "via antica Romana di Voltri" e poi distaccandosi da questa prende il nome di "via mw7wLuigi Gainotti"; in parte carrozzabile asfaltata, in parte sentiero o mulattiera, giunge presso la chiesa di San Pietro per poi proseguire verso Arenzano.cite-ref-lavesima-2-6[2]

Autostrade

L'mw9gAutostrada A10, Genova – Ventimiglia attraversa l'intero territorio di Vesima a mezza costa, parallelamente alla strada medioevale, superando le vallette con diversi viadotti. I caselli autostradali più vicini sono quelli di mw9wGenova-Pra' a levante e mw-aArenzano a ponente.

Ferrovie

La frazione dispone di una piccola mw-wstazione ferroviaria, attiva solo per alcuni treni regionali nel periodo estivo; a causa dello scarso traffico e della posizione decentrata, la fermata è esclusa dall'offerta del mwaqaservizio ferroviario urbano del capoluogo ligure. La linea ferroviaria correva un tempo parallela alla via Aurelia, a pochi metri dal mare. Con il raddoppio dei binari gran parte del tracciato è stato spostato più a monte, prevalentemente in galleria; alcuni tratti dell'antico sedime sono stati utilizzati per ampliare la strada statale, consentendo la trasformazione in passeggiata a mare di alcuni suggestivi tratti dismessi dell'antica carrozzabile.cite-ref-fuori-mura-4-4[4]

Note

cite-note-11. mwaqsmwaqwGiovan Battista Pellegrini, mwaq0Toponomastica italiana. 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Milano, Hoepli, 1990.
cite-note-lavesima-22. mwar0mwar4mwar8Vesima sul sito www.lavesima.it, su mwasalavesima.it. mwaseURL consultato il 16 novembre 2018 mwasi(archiviato dall'mwasmurl originale il 6 giugno 2016).
cite-note-bacino-33. mwassRegione Liguria - Autorità di bacino regionale - Ambiti regionali di bacino 12 e 13 - Piano di bacino stralcio sul rischio idrogeologico - Relazione generale mwaswArchiviatomwas0 il 17 novembre 2018 in mwas4Internet Archivemwas8., 10 maggio 2017
cite-note-fuori-mura-44. Corinna Praga, "Genova fuori le mura"
cite-note-lavesima1-55. mwat8mwauamwaueStoria del borgo sul sito www.lavesima.it, su mwauilavesima.it. mwaumURL consultato il 16 novembre 2018 mwauq(archiviato dall'mwauuurl originale il 6 giugno 2016).
cite-note-lavesima2-66. mwau8mwavamwaveLa chiesa di S. Pietro sul sito www.lavesima.it, su mwavilavesima.it. mwavmURL consultato il 16 novembre 2018 mwavq(archiviato dall'mwavuurl originale il 6 giugno 2016).
cite-note-77. mwavkmwavomwavsRegione Liguria - Piano territoriale di coordinamento paesistico - Elenco manufatti emergenti e sistemi di manufatti emergenti (mwavwmwav0PDF), su mwav4regione.liguria.it.
cite-note-88. mwawiInfo sulla chiesa di San Pietro di Vesima sul sito dell'mwawmarcidiocesi di Genova
cite-note-voltriweb-99. mwawk"La Madonna dell'Aguggia torna a splendere sul mare di Vesima" mwawoArchiviatomwaws il 22 settembre 2017 in mwawwInternet Archivemwaw0., articolo sul sito www.voltriweb.it
cite-note-1010. mwaxiAldo Padovano, mwaxmmwaxqIl giro di Genova in 501 luoghi, Newton Compton Editori, 1º dicembre 2016, mwaxuISBNmwaxy 978-88-541-9955-2. mwaxgURL consultato il 17 dicembre 2025.
cite-note-1111. mwaxwmwax0mwax4Villa Azzurra, la scommessa di Piano - la Repubblica.it, su mwax8Archivio - la Repubblica.it, 14 febbraio 2008. mwayaURL consultato il 17 dicembre 2025.
cite-note-cistercensi-1212. mwayymwaycmwaygSan Pietro di Vesima, su mwaykcistercensi.info.
cite-note-1313. mway0mway4mway8Immagine d'epoca dello "scoglio dell'aguggia" (mwazamwazeJPG), su mwaziarenzanotracieloemare.it.
cite-note-1414. mwazy"Sullo scoglio torna la Madonnina dell'Aguglia", articolo su mwazcIl Giornale del 29 settembre 2006
cite-note-1515. mwazsRedazione, mwazwmwaz0Foto - Vesima, ritorna a casa la statua della Madonna dell'Aguggia, su mwaz4Cronache Ponentine, 1º aprile 2014. mwaz8URL consultato il 17 dicembre 2025.

Voci correlate

• mwaamScoglio Nave

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• mwaagVesima vista da satellite via Google, su maps.google.com.